Un giorno nella vita di una stagista MBA da YNAP

9 Settembre, 2018

Bunmi Ayeh è una studentessa MBA alla Saïd Business School di Oxford University, dove attualmente sta concludendo la sua tesi di laurea. Nonostante il suo background sia nella tecnologia mobile, da sempre il suo sogno è quello di entrare nel mondo della moda. Questo si è realizzato quando, all’inizio di quest’anno, ha ottenuto un posto nel MBA University Program di YNAP e ha intrapreso un’avventura di dieci settimane con i nostri team di e-commerce presso il YNAP Tech Hub a Londra. Durante l’ultima settimana di internship, Bunmi ci racconta la sua esperienza da stagista presso YNAP.

 

Come sei venuta a conoscenza del programma MBA in YNAP?

Leader del settore vengono regolarmente in Università, a tenere discorsi e fornire indicazioni sui nostri possibili percorsi di carriera.

Ho scoperto che Deborah Lee, Chief People Officer di YNAP, avrebbe tenuto un discorso e così ho deciso di partecipare. Ha parlato di come è riuscita a passare dalle telecomunicazioni alla moda, che è esattamente quello che sogno di fare anch’io.

Dopo il discorso, mi sono avvicinata e le ho detto: “Ciao, mi piacerebbe moltissimo lavorare per te!”

All’epoca non sapevo che YNAP offrisse delle opportunità agli MBA: Deborah mi ha raccontato del programma e così ho mandato la mia candidatura. Era gennaio, tutti erano impegnatissimi con l’università – a mandare centinaia di applicazioni e fare colloqui. Purtroppo, non sono stata accettata subito – e così ho continuato la mia ricerca per trovare l’esperienza giusta. Improvvisamente, ad aprile, mi hanno richiamato, dicendomi che si sarebbero aperti nuovi posti nel programma e che ce n’era uno nell’e-commerce e product management che pensavano potesse eguagliare la mia esperienza. Ho fatto il colloquio: due settimane dopo, ho ricevuto la buona notizia!

A cosa hai lavorato quest’estate?

Il mio progetto consistenva in costruire una strategia di prodotto front-end, su come il front-end può sviluppare prodotti post-migrazione. In termini più semplici, questo significa capire quali sono le capacità principali delle nostre piattaforme tecnologiche e decifrare come possiamo sfruttarle per sviluppare i prodotti. Quando dico prodotto, non parlo di moda, intendo in senso tecnico. Soluzioni, come ad esempio le applicazioni dei software, che YNAP crea ad hoc per i propri clienti per migliorare la loro esperienza sui siti del Gruppo.

Solitamente nell’e-commerce accade che i team di front-end realizzano idee e si pongono obiettivi sui prodotti, per poi chiedere al tech team di costruirli. I tech team, poi, rimandano un feedback con spiegato cosa possono o non possono fare a causa di A, B, C e D. Oppure, la piattaforma non consente questo o quello.

In YNAP, il mio team lavora al contrario. Beh, non completamente al contrario, ma in maniera completamente opposta. Partono da zero. Esaminano quali sono le basi, cosa possono supportare e da lì decifrano quali prodotti potrebbero essere creati e quali possiamo costruire in modo più efficiente.

Qual è stata la parte che hai preferito del lavorare in YNAP?

Quello che mi è piaciuto di più è che ho avuto modo di interagire con persone di 13 team diversi. Dai team di back-end, come i team delle gestione degli ordini e gli sviluppatori; ai team di IBM, che sono i partner tecnologici di YNAP. Poi front end, ho lavorato con tutti, dal team strategico, agli analisti, ai merchandiser del sito, ai personal shoppers ai buyer del beauty. Uno dei principali progetti su cui ho avuto modo di supportare i vari team è stato quello di migliorare le opzioni di pagamento e facilitare ai clienti il ​​completamento delle transazioni e degli abbonamenti. Mi ritrovavo in una stanza, tra il team finanziario e il team di PORTER Magazine. È stato un continuo di collaborazioni varie, senza sosta.

Oltre a lavorare con team diversi, c’è anche un’enorme possibilità di apprendimento che deriva dal lavoro svolto con un mix di talenti così vario.

Ad esempio, quando ho incontrato la mia capa, mi ha trasmesso una tale intelligenza “tech” che ero sicura avesse ricevuto una formazione da programmatrice informatica. In realtà, all’università ha studiato storia. Questo è il bello della tecnologia, puoi lavorare nel settore senza necessariamente avere un background tecnologico. Serve solo una mente critica e un modo di pensare fuori dagli schemi.

 

Qual è stato l’apprendimento più grande che porterai con te?

Nelle mie esperienze passate da product manager, tendevo a fare molto più lavoro che partisse da un’idea e arrivasse al business case.  Ho sempre fatto molta analisi dei prodotti, ragionato sul perché i clienti non usavano i prodotti e sulle strategie di prodotto. Il mio percorso in YNAP, invece, si è svolto in tutt’altro modo, pensando prima al back-end; come costruirlo, se è fattibile – e, anche se lo fosse, quante risorse ci vorranno? Questo mi ha costretta a pensare in modo diverso dal solito, e mi è piaciuto molto.

Ora capisco come funziona la tecnologia e come si costruisce una strategia, e tutto ciò mi aiuterà ad essere una stratega più istruita e informata.

Dove ti porterà il futuro?

Prossimamente, vorrei far tesoro di ciò che ho imparato durante il programma MBA e passare a un ruolo strategico, in modo da acquisire più esperienza a 360° in un business. Dalla mia esperienza in YNAP, ho avuto l’opportunità di collaborare con tantissimi team diversi, e non riesco a pensare a un modo migliore per capire davvero come funzioni un’azienda.

In termini di settore, ora che ho avuto modo di entrarci, mi piacerebbe rimanere nel mondo della moda. È un settore che mi affascina da sempre; ho davvero amato passare del tempo in YNAP – molto più di quanto potessi immaginare!

 

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