La nuova frontiera della moda: diventare climate positive

Moda e sostenibilità non sono sempre andate di pari passo, ma ora è arrivato il momento di cambiare. In YOOX NET-A-PORTER GROUP crediamo fermamente che l’industria della moda possa e debba avere un ruolo centrale nella salvaguardia dell’ambiente. Come player internazionale, siamo ambiziosi in tutto ciò che facciamo: la tutela dell’ambiente rappresenta la nostra prossima grande sfida.

Giorgia Roversi, Sustainability and Inclusion Director, ci racconta come e perché YOOX NET-A-PORTER ha deciso di diventare climate positive entro il 2030.

L’inizio del nuovo decennio ha già visto enormi cambiamenti e una grande capacità di adattamento del mondo della moda. Abbiamo tutti fatto una riflessione per riconsiderare efficienze, modalità di lavoro e soprattutto rivedere quelle norme che potrebbero risultare obsolete. Nel nostro settore l’impatto sul clima è evidente, e questa consapevolezza è emersa con forza, confermando tutto ciò che abbiamo denunciato negli ultimi anni in fatto di impatto sul clima da parte della nostra industria, a cui si deve il 10% circa delle emissioni di carbonio globali, mentre si stima che le emissioni di gas serra aumenteranno di oltre il 50% entro il 2030.

Abbiamo la responsabilità di invertire la rotta se vogliamo proteggere il pianeta, oltre che il futuro del design e della creatività. Scegliere di diventare climate positive è un passo enorme ma cruciale.

Essendomi occupata di digital fashion e business trasformation durante tutta la mia carriera, posso affermare con certezza che la sostenibilità è la prossima grande sfida che tutti i business dovranno affrontare. Ognuno adatterà un approccio diverso a seconda delle proprie capacità. Per noi, proteggere il pianeta è diventato un concetto fondamentale. Non solo rappresenta la scelta migliore in termini di modello di business, ma sappiamo che i nostri clienti si aspettano da noi scelte importanti. La necessità di comportarsi in maniera responsabile riguarda tutti noi: dobbiamo sforzarci di avere un impatto positivo sul pianeta, senza compromessi.

Vogliamo diventare climate positive per concretizzare il nostro obiettivo. Vuol dire insieme azzerare le emissioni di carbonio della nostra azienda e implementare politiche di compensazione, per cui alle nostre emissioni di carbonio corrisponde una riduzione delle emissioni in un altro angolo del pianeta.  Possiamo riuscirci finanziando progetti di compensazione certificati in altre comunità. Un esempio è il contributo alla compensazione di emissioni del nostro gruppo madre Richemont, che supporta il progetto REDD+ lungo il fiume Zambesi in Africa. Un progetto che tutela le foreste garantendo un finanziamento costante alle comunità locali, a patto che la foresta circostante venga preservata.

In generale, l’obiettivo è prendere dall’atmosfera più anidride carbonica di quanta ne immettiamo. Assieme a Richemont, stiamo quindi stabilendo dei Target Scientifici per la riduzione delle emissioni. È il modo più serio ed efficace che un business come il nostro ha per affrontare la crisi climatica.

Se il nostro impegno per diventare climate positive rappresenta una novità, non lo è il nostro lavoro per ridurre le emissioni di carbonio, già in corso da anni. Dal 2015 facciamo parte di RE100, gruppo che raccoglie le aziende più influenti al mondo impegnate a usare energia rinnovabile al 100%. Sono orgogliosa di dire che raggiungeremo quest’obiettivo entro la fine del 2020. Una conferma che quando mettiamo il nostro cuore e la nostra mente riusciamo a raggiungere qualsiasi obiettivo. Diventare climate positive è un target molto più ambizioso rispetto ai precedenti, ma la nostra determinazione a perseguire ciò che è giusto ci aiuterà a raggiungere l’obiettivo.

Ovviamente, la determinazione da sola non basta: collaborazione e innovazione sono cruciali. Ridurre le emissioni, anche solo del 30-40%, richiede ripensare completamente il modo in cui operiamo. Sappiamo di non avere tutte le risposte, ma è qualcosa che siamo disposti ad affrontare anche grazie la collaborazione con i nostri partner e i nostri clienti. Dichiarare i nostri obiettivi è il primo passo, quello successivo è lavorare con i nostri talenti all’interno del nostro business per raggiungerli.

Ho sempre creduto nel potere rivoluzionario della moda, che ha di fatto plasmato la cultura nel corso della storia. Grazie ad un impegno sincero, determinazione e ambizione, questo settore può cambiare il suo rapporto con l’ambiente e giocare un ruolo decisivo nella risoluzione della crisi climatica.

 

In YOOX NET-A-PORTER ci impegniamo a ridurre le emissioni di CO2 conformemente ai Science Based Target e a rendere “climate positive” le nostre private label e operations entro il 2030. Quest’impegno contribuisce all’obiettivo di diventare Planet Positive, parte integrante della nostra strategia Infinity.

Planet Positive

Adottare un approccio scientifico alla salvaguardia del nostro pianeta

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